venerdì, settembre 14, 2007

Citazione che passione!

Non capita spesso che io soffra di insonnia, ma quando l'evento accade mi concedo l'innocua distrazione delle piroette mentali.
Essendo ormai arrivata alla terza notte in cui mi giro i pollici nel letto canticchiando svogliatamente ritornelli e filastrocche, con l'inutile speranza di abbandonarmi tra le braccia di Morfeo, sono inceppata nel ricordo di un passo di un libricino intitolato Neve e scritto da Maxence Fermine:
Ci sono due specie di
persone.

Ci sono quelli che vivono, giocano
e muoiono.

E ci sono quelli che si tengono in
equilibrio sul crinale della vita.

Ci sono gli attori.
E ci sono i funamboli.


Quando lessi questo libro, dietro consiglio di una sconosciuta, decisi che da quel momento in poi avrei fatto di me una funambola.
E fu così che sono diventata colei la quale, pur rischiando di cadere e farsi male, ama eplicitare i sentimenti che animano le sue azioni, i suoi sguardi e le sue parole. Quelle dette e quelle non dette.

1 commento:

Irisch ha detto...

l'ho letto anch'io neve, ma per consiglio di una conosciuta, dici che è un'altro libro?
Si decide di essere liberi, di agire d'istinto, vogliamo essere più spontanei, "lanciarci", ma è possibile, non essere queste cose? Io non riesco a scindere da me queste tutto ciò, ma se tanta genete ha bisogno di fare questi propositi cosa vuol dire? Iniziamo a sentirci tutti automi o abbiamo solo bisogno di una manciata di buone intenzioni?