mercoledì, luglio 04, 2007

Turn on the brain (insomma, riaccendere il cervello)

A grande richiestaaaaaaa... riattivo il cervello riempio il bicchiere e dò
fiato alle trombe!!!

Tanto per cominciare vi illustro la mia situazione attuale con un pezzo
blues all'italiana:



[...] Sì lo so che gira gira la ruota
che il bicchiere si svuota
che l'amore non dura
che ti trovi la sera con gli amici di sempre a fare a gara a chi si sente più solo
ma io in fondo vivo vivo vivo sono vivo
non sarò certo un santo
ma nemmeno un estinto
e adesso voglio parlare
voglio farvi divertire
proprio mi fa morire [...]

Tratto da: Senza neanche una lira - F.Orselli


Una grigliata Urban style ha prodotto abbastanza fumo da annebbiarmi il cervello e farmi ricominciare a sproloquiare formulando teorie sui rapporti uomo-donna donna-donna uomo-vita vita-donna. Insomma, di tutto un po'.



Simmetria intesa come un dare/avere dunque.

Nell'eccitante situazione di un rapporto occasionale tale dicotomia si capovolge: il dare -inteso come Concedersi- si trasforma nel gesto intimamente rivolto esclusivamente a chi nella mia vita non è solo di passaggio ma che anche lontano nel tempo e nello spazio continuerà a far parte di me (un modo prolisso per definire l'amore da una prospettiva alternativa).

Nella concezione di tale teoria, da me formulata sorseggiando del vino ed esposta a chi gustava pezzetti di melone grigliato e a chi rideva confusamente osservando la scena, avrei avuto tanto ma dato poco.

Il mio marchio di qualità è scegliere di dare.

E la qualità è importante.

Tutto il resto è trastullo.

3 commenti:

Irisch ha detto...

...ma anche il dare rispecchia la concezione egoistica del nostro vacuo tornaconto. la sostanza del dare che si rispecchia nell'ingombrante soddisfazione dell'aver dato... e quel che resta è la sensazione del nostro essere un po' eroi del quotidiano...

irisch ha detto...

ps: chi l'ha detto che la frutta non si griglia!?!?

Zancle ha detto...

Dare-Ricevere, quantità-qualità, scegliere di dare....sì.....ma, forse, infondo non stiamo parlando di Paura? Forse siamo esseri troppo piccoli per stare soli e troppo spaventati per stare VERAMENTE insieme.
Più si va avanti e più si ha l'impressione che ognuno si stia costruendo la personale fortezza, sembra che diventi sempre più difficile scalfirsi a vicenda e trovare spiragli da cui gli occhi possano parlarsi. Propongo di invertire il cammino, gettare la ferraglia e camminare nudi per le strade...........sarà possibile?